Redazione

<strong>Annachiara Càsimo</strong>
Annachiara Càsimo

Sono Annachiara e da quando ho ventiquattro anni sono socia di Lik e Lak, una libreria indipendente nella provincia pugliese.
Prima di allora non ho fatto granché se non leggere e ascoltare musica.
Dopo di allora, anche.
Ho un’attitudine perversa per le strade minori, quelle con il vento contro, e una predisposizione innata per lo stare ai margini e attaccare la vita a testa bassa come un cinghiale.
Faccio radio da più di dieci anni, prima con programmi di approfondimento musicale underground, adesso con il Collettivo Ortica, un podcast che si occupa di minoranze, questioni di genere e tematiche LGBTQIA+.

<strong>Davide Genco</strong>
Davide Genco

Faccio parte di quella generazione a cui gli anni ‘80 han raccontato fiabe, gli anni ‘90 nuovi mondi possibili, finché gli anni Zero han detto “Vabbè dai, si scherzava, ora vedi tu quello che riesci a fare”.
Sono un designer, ma non faccio sedie. Insegno al Politecnico di Milano nel Laboratorio Co.Meta (prodotti per l’autismo) e sono co-direttore della Experience Design Academy, un centro di eccellenza politecnico dedicato alla formazione professionale in ambito User Experience.
Suono in una one man band composta solo da me con il moniker “One Boy Band” e nel gruppo alt rock Love Shower Love. Ho macinato qualche sold-out con lo spettacolo itinerante “Into the Wild Night”.
Mi considero un alleato e collaboro fin dalla sua fondazione con l’Associazione Bossy che si occupa di femminismo intersezionale.
Cresciuto pedagogicamente dai fumetti de L’Uomo Ragno, preso a sganassoni dai fumetti di Andrea Pazienza, adesso ho trovato il mio equilibrio limitandomi a leggere fumetti belli.
Siamo in un momento in cui la prospettiva sulla cultura pop si sta finalmente allargando e arricchendo di nuove voci e nuovi sguardi: credo che sia un’opportunità da accogliere a braccia aperte che può solo generare più bellezza, non da respingere reazionariamente.

<strong>Paola Di Gravina</strong>
Paola Di Gravina

Paola di Gravina è nata a Trani il 18 gennaio 1982 sotto il segno del Capricorno. Il 18 gennaio sono nati anche Montesquieu, Gilles Deleuze, Cary Grant, Oliver Hardy, Takeshi Kitano, Kevin Costner e Iva Zanicchi. Tutti questi personaggi hanno avuto una notevole influenza sulla crescita della piccola Paoletta. Tutti tranne uno (che ovviamente in questa sede non vi verrà svelato).
Raggiunta la maggiore età, Paola fa la valigia e decide di scoprire il mondo con la scusa di “studiare fuori” Lettere e poi Cinema.
Ha vissuto in 8 città diverse cambiando 15 case in 20 anni.
Dopo aver passato i migliori anni della sua vita a Parigi (in realtà sono solo due…ndr) decide di tornare a Trani e ad oggi non ha ancora ben chiaro il motivo di questa folle scelta. Dal 2017 insegna Discipline Audiovisive presso le scuole superiori con indirizzo Audiovisivo e sa che prima o poi dalle sue classi nascerà una nuova Maya Deren e un nuovo John Landis. Nel 2017 inoltre ha fondato insieme a tre amici CookYourMovie, una start-up che si occupa di cineturismo enogastronomico. A Paola piace gustare il cappuccino con le Eggs Benedict, i donut del Double R Diner, Haruki Murakami e Nick Drake. Adora i gatti ed è fiera della sua ipocondria.
Per il Losers Club si occuperà di film cult, ma soprattutto scult, dalla A di “Amarcord” alla Z di “Zardoz”, passando dalla D di “Dredd – La legge sono io”. Parlerà anche di serie tv, cinelocation e cinefood.

<strong>Simone Resta</strong>
Simone Resta

Nonostante non sappia cosa scrivere di preciso inizierò lasciando libere le dita sulla tastiera.
YY&%°@^hhutytrsòadooad9q4e34nre9fduf0wììa09r!!…
Forse troppo libere.
Ho 42 anni e, oltre ad essere “La risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto”, penso che il prossimo anno ne avrò 43 e di risposte non ne ho. Nemmeno mezza.
Ho quarantadue anni e vendo fumetti (co-titolare della fumetteria milanese WoT – Waste of Time™) da otto anni.
Prima? Prima un sacco di cose, tra cui il cabaret.
Mi annoio spesso e volentieri, vorrei leggere più fumetti di quelli che leggo, scrivo cose da ridere ma non per tutti.
Amo i videogame, cinema, serie tv, cartoni animati, saggi, anche non saggissimi, i Beatles, la pizza, i panini, la pasta, Batman, Dragon’s Lair, Monkey Island, cucinare, disegnare, girare video matti, la mia compagna e la mia gatta.
Ho 42 anni, non ho la patente, sono vegetariano da quando ne avevo 25, non guardo sit-com e sono ancora vivo.
Quando ero piccolo ho rischiato di morire più volte (tipo 4 volte almeno). Adesso è un po’ che non mi succede, ho capito che stare a casa e non vedere nessuno aiuta molto.
La musica mi piace tanto, ho provato anche ad imparare a suonare qualche strumento con scarsissimi risultati. Alle scuole medie mi diedero da suonare il triangolo. *TIING*
Ok, per ora, mi fermerei qui.
In Losers Club: disegnerò, girerò dei video sotto la doccia, parlandovi di fumetti e magari altro. Sicuramente altro.
Ho quasi 43 anni.

<strong>Chris Bona</strong>
Chris Bona

Sono innamorato del cinema e della cultura pop da quando ne ho memoria.
Nostalgico fino al midollo, ma amante del futuro e della tecnologia.
Il mio migliore amico, da piccolo, era un Commodore 64, dopo qualche anno ho scoperto la vita sociale: ora mi occupo di direzione artistica per eventi e fiere, digital marketing e animazione.
Sono co-fondato dello studio creativo Galattico, Milano.
Ogni tanto mi trovate anche in console in giro per l’Italia con il mio format del cuore, 80s Never Die.