Ascolta una roba – Vol. 002: Qualunque

Se c’è un ultimo baluardo dell’immaginario nerd a cui sono rimasto negli anni irriducibilmente refrattario, questi sono i videogiochi. Non fraintendetemi, sono abbastanza aggiornato da sapere che la narrazione videoludica ha raggiunto vette di eccellenza che cinema e letteratura oggi si sognano. Semplicemente, non fanno per me.

Il mio primo contatto è stato con “California Games”, antologia di giochi solari rigorosamente in floppy disc su Olivetti 286; mi sono poi concesso qualche scrocco sui Sega Mega Drive dei miei amici (principalmente le prendevo a “Mortal Kombat” nei panni di Sub Zero) fino a un’estemporanea presa bene per una manciata di classiconi della LucasArts. Ci sono stati “Fifa” e “PES”, certo, ma più come tappa virile obbligata che reale dedizione.

Alla Ricerca del tempo perduto (in procrastinazione)

Tutta questa premessa per dire che il materiale stampa di Qualunque, cantautore Emo per autodefinizione della Scuderia Costello’s Records, mi ha fatto inevitabilmente ripiombare in quegli anni prepuberali, come una madeleine proustiana videoludica: scansionando il QR code contenuto nella sua bio, sono finito in un mondo a 8-bit progettato dall’artista che mi ha ricordato i set dei videogame della mia infanzia.

La trovata serve a introdurre i temi e l’immaginario dell’EP “Farmaci”: 5 drittissimi brani pop dove basi catchy e melodie vocali in modo ionico sostengono liriche perfettamente in scia al canone ItPop (mi è venuto in mente un Gazzelle più in griglia), tra amori acerbi e ipocondria (poi un giorno condurrò il reportage che farà chiarezza sul perché i farmaci siano un topos così diffuso nella musica giovane italica, tra una Tachipirina e un Ibuprofene).

Ad ogni modo, persino un vecchio borbottone xennial come me si accorge che nel materiale di Qualunque c’è del songwriting solido e con idee compositive chiare e una poetica meno derivativa di quanto possa sembrare, che pone solide premesse per il prosieguo artistico del progetto. Ho capito che mi è piaciuto quando ho pensato che mi sarebbe piaciuto vederne il set live. Speriamo a breve, per il bene di tutto il settore.

Ascoltalo

Il mio pezzo prefe: Mozzicone
In quale soundtrack starebbe a pennello: Pokémon il film
Adatto a: chi nella valigia mette per primi i farmaci

Per proporre il tuo disco, manda una email a hello@losersclub.it con:
– Nome del progetto
– Comunicato stampa
– 1 immagine della copertina del tuo EP/LP
– 1 fotografia artista ad alta risoluzione e in formato orizzontale 
– Link Spotify o Bandcamp all’EP/LP

Poche regole:
– Segnalaci un EP o LP (no singoli) pubblicato nell’anno corrente
– Nevermind chi ti produce/distribuisce/sponsorizza
– Nevermind dei tuoi numeri social
– Nevermind se hai registrato ad Abbey Road oppure a casa dei tuoi 
– Nevermind se non hai stampato copie fisiche
– Nevermind del genere musicale

Se non mi piace non lo recensisco. Non sono tanto stronzo da blastare roba che non mi piace e non ho un ego tanto smisurato da pensare che il fatto che non mi piaccia valga una blastata. Lo scopo qui è spingere roba bella, non denigrare roba – per me – brutta.

Appuntamento al prossimo episodio, allora! Sempre che mi arrivi roba bella.

UX Designer & One Boy Band.

Parlo di: fumetti, musica, design, film e serie TV.

Cit. prefe: "Non sono un grafico, non faccio sedie."