Ma perché non te ne vai a WandaVision?

La recensione a 4 mani di “WandaVision” by Davide Genco e [//Simone Resta].

Disclaimer: contiene rivelazioni su snodi cruciali della trama che potrebbero un po’ guastarvi la sorpresa su alcuni passaggi di “WandaVision”. Contiene spoiler, ok? SPOILER.

Credo di essere nella posizione migliore per godermi il Marvel Cinematic Universe perché sono cresciuto coi fumetti di supereroi, ma non leggo una testata regolare da anni.
Questo si traduce in:

  • entusiasmo pavloviano per quando riconosco i personaggi; 
  • totale noncuranza per l’aderenza o – scusate la brutta parola – “fedeltà” al materiale originale;
  • non aspettarmi Alan Moore (o in questo caso Tom King) su pellicola, ma farmi bastare un’opera di genere brillantemente scritta e fondamentalmente divertente.

Alla variabile soggettiva, ci aggiungo quella oggettiva: nel loro costruire un universo narrativo coerente e di così lunga durata i Marvel Studios [//mi/ggete/*?] hanno fatto un’impresa produttiva senza precedenti e che, al netto degli inevitabili alti e bassi che implica imbastire una tale catena di montaggio, ha riscosso un successo [7053R:*mileggete?*//] di pubblico assolutamente non scontato (non è un caso che altri studios con le stesse risorse e la stessa incredibile passione per il cash abbiano miserabilmente toppato film [//sonoSi**n3/*wasteof] che si vendevano da soli, tipo il Batman contro il Superman).

Fatta questa premessa, WandaVision per me è ok.

[/**/runhack] Fatta questa premessaè okFatta questa premessa, WandaSvision per me è WandaWAnda ok PeVision premessaVision è o00k1!![//ADESSO!!!// Ri*scit3  a L3GG3rWI?]
[é**Ragazz# stabilizz4T3 il seGnnnale//!]C1Zi4Moquasi..]
Ecco!
Riuscite a Leggermi ora?
Bene.
Sono Simone, ho dovuto interrompere la “recensione” di Genco hackerando il sito del Losers Club con un vecchio Intel286, perché “qualcunə” ai piani alti in redazione non permette che si parli male di SandraVision.
Quindi salvatevi questa pagina sul vostro device prima che mi interrompano il segnale o che venga tutto cancellato da “io so chi”.
Vogliamo parlarne? Ok, parliamone.
Iniziamo col dire che amo i fumetti americani e sono un grande fan DC Comics, quindi…
So cosa vuol dire soffrire, OK?!
Ma dal Marvel Cinematic Universe non mi aspetto piccolezze, tutto quello che ho visto, fino ad ora, è sempre stato ai massimi livelli.
Sì, certo, qualcosa può essere anche essere meno riuscito (tipo BlackScarsonePanther) ma ci troviamo comunque all’interno dell’MCU e tutto è sorretto da tutto.
Tutto esiste e tutto ha un suo peso specifico. Nessuno meglio di loro.
Ma torniamo alla serie WandaOsirin, vi dico cosa n3 pensooo00[*//OFF!!#ripristinosegnale#]

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Fatta questa premessa, WandaVision per me è ok.

Forse se non avessi visto anche gli ultimi due episodi avrei detto “bomba”, invece rimango su “ok”.

La prima serie di Disney+ aveva il duplice compito di riavviare la presenza televisiva dell’MCU e teaserare la Fase 4 cinematografica: in questo senso l’ho trovata più elegante nel perseguire il primo tentativo, e molto meno nel portare a casa il secondo.

Intanto quel gioco citazionista delle serie TV del passato che ha fatto spazientire molte persone io l’ho adorato: sul piano formale, la messa in scena è impeccabile e ho molto apprezzato che non si sia fermata alle solite annate vintage, ma abbia finalmente museificato anche i linguaggi anni novanta e duemila.

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AH RIECCOMI! Gli ultimi due episodi? Lasciamoli proprio stare (per ora).
Vorrei dirvi di quanto quel giochetto delle puntate girate in stile “altri anni” sia bello.
Bravə eh?
Bravissimə tutto bello, avete ricreato gli stili alla perfezione talmente bene che alla terza puntata mi avevate già scassato la #**fail** !!!
e quella cos’era? una censura?… Vabbè, tanto mi avete capito.

Comunque, superata la terza puntata, mi sono messo l’anima in pace e mi son detto:
“Ok, va bene. Il giochino mi ha stancato ma lo sanno far bene, almeno si può guardare.
Mi stupiranno sicuramente più avanti”.

Non importava se mi stessi guardando 20 minuti di qualcosa che forse non stavo capendo e 5 minuti di:
“TADADAADAAAMMM” *zoommata lenta sui personaggi* “Chissà cosa succederaaAA nella prossima puntataAAaa!!”.

Certo perché la sorpresa la volevo. Mi aspettavo qualcosa che mi facesse spalancare la mascella.
“Dai, ci stanno facendo uno scherzo. Non fanno capire niente per qualche puntata e poi BOOM! Per la prima serie Marvel in tv si saranno inventati qualcosa che mi farà scoppiare la testa, figurati se sprecano una bella idea come questa con un nome così fico”.

Intanto l’internet era invaso da mille siti che analizzavano, spulciavano, dissezionavano ogni secondo, di ogni puntata, dando vita a mille teorie sempre più assurde (spesso copiate da siti di testate oltreoceano) e sempre più campate in aria.
Facendomi sentire la pulce bianca di una pecora nera albina.
“Forse mi sto sbagliando? Non sto capendo nulla? Piace a tuttə, perché io mi annoio così tanto?”
E alla quarta puntata forse qualcosa succede, o meglio..
diciamo che dalla quarta puntataa4400[*//OFF!!#ripristinosegnale#]

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…museificato anche i linguaggi anni novanta e duemila.
Ma il concept funziona molto bene anche sul piano del contenuto: in una serie che affronta il tema dell’elaborazione del lutto, è piuttosto naturale che la reazione istintiva di una persona che fatica ad accettare la perdita sia escapistica. E cosa c’è di più simbolico e vivido dell’escapismo contemporaneo incarnato dalla narrazione seriale televisiva? Anche le battute “che non fanno ridere” nel contesto sit-com in questo senso amplificano il conflitto interno della protagonista, rendendo dolorosamente tangibile l’immaterialità del mondo su misura che si è costruita attorno.

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… dicevo che dalla quarta puntata in poi si intravede tutta la povertà narrativa al di fuori dell’ESA (la “zona rossa” dove prende vita la personale sit-com di Wanda).
Tutto quello che doveva essere una “rivelazione” si è trasformato in un “oh tutto qui?”.
Wanda è andata fuori di testa per la perdita di Visione e si è creata una realtà alternativa? In pratica mi sono visto 4/5 puntate di omaggi e citazioni alle sitcom d’annata solo per questo?
Poi abbiamo: il militare dello S.W.O.R.D. che sotto sotto vuole impadronirsi dell’armavision, la nerd di Thor che dovrebbe essere la linea comica, il tizio dell’FBI di Ant-Man e l’amica di Captain Marvel, tutto condito con una trametta che pare uscita da Scooby Doo?
“Riusciranno a smascherare il cattivone?”
Quindi dalla quarta puntata in poi ci si alterna tra scenette dentro e fuori dall’ESA, perdendo tutto il fascino o mistero degli svarioni di Wanda. Possibile che non ci sia nulla di più?
Anche l’entrata in scena di Agatha Harkness l’ho trovata davvero deludente, a tratti ho creduto di guardare “Sabrina, vita da strega” (e non venitemi a dire che era una citazione).
Ma intanto il web continuava ad impazzare per WandaLismo:
“Una serie coraggiosa”
“Geniale”
“C’è Mefisto”
“C’è Reed Richards”
“C’è L’APICOLTORE”
Mentre io continuavo a chiedermi: “ma dov’era tutta ‘sta gente mentre Fox trasmetteva Legion?”
Ma continuiamo a far scrivere Genco che, come capirete presto, anche lui si aspettava (come tutti NON NEGATE!!) qualcosa di più da … Wandalorian.

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..l’immaterialità del mondo su misura che si è costruita attorno.
Tutto questo funziona a meraviglia fino al penultimo episodio, in cui se da una parte si raggiungono ancora vette di scrittura come la battuta messa in bocca a Visione (“what is grief, if not love persevering?”) dall’altra si cominciano a percepire le avvisaglie di spiegone. Si arriva così a un finale deludente come il banchetto di uno stand di fumetti alla domenica sera quando lo staff sta sbaraccando. Se fosse stata coraggiosa come si annunciava, “WandaVision” sarebbe rimasta anticlimaticamente nel territorio della psiche di Wanda (non è un caso che il momento migliore dell’ultimo episodio sia lo struggente addio ai figli), invece si sceglie di correre (ma davvero, sembra tutto fatto di corsa) verso il più classico dei terzi atti MCU che ha credo il solo pregio di regalarci finalmente la Scarlet Witch dei fumetti, sontuosamente interpretata da Elizabeth Olsen. Il falso Pietro arriva e viene liquidato con la velocità di un pacco Amazon Prime. L’affiatato trio composto da Monica Rambeau, Jimmy Woo e Darcy Lewis perde gradualmente qualsiasi peso man mano che l’intreccio si dipana. E non c’è davvero la volontà di sfruttare il nuovo Visione Apple, quanto solo di raccontarne la origin story – quasi certamente per poterlo gestire meglio in un prossimo film corale.

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Scusatemi, interrompo ancora solo una volta per dire che anche io (forse più di Genco) ci sono rimasto male.
Dopo tutta l’attesa di capire come mai LaWanda se ne fosse andata in fissa con le sit-com, mi spiegano che è perché da piccola in famiglia suo papà (sosia di Maccio Capatonda) le faceva vedere i DVD del “The Dick Van Dyke Show”? Ah no, anche perché quando, prigioniera in carcere, l’Hydra (che non le dava manco materasso e cuscino per dormire) le faceva vedere in cella la TV via cavo a colori? Davvero? L’Hydra? I Nazisti? Quelli del Teschio Rosso che si volevano impadronire del Mondo? È per questo che mi sono beccato quasi sei puntate di quella roba?
L’avete risolta così? Con due scenette buttate? Davvero non si poteva fare di più?
Non è tanto il cosa succede nello show, ma il come. Ecco,
Ci sono rimasto male.
Lasciatemi stare.
Sono Wandelusion. [/**/endhack]


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…quasi certamente per poterlo gestire meglio in un prossimo film corale.
Insomma, la sensazione che la serie lascia è di una occasione colta solo a metà. Peccato, però mi accontento anche così, anche solo per i primi 7 episodi che ho atteso come non facevo dai tempi di The Flash prima che mettesse famiglia a Capeside.

Illustrazione di Davide Genco.