Sesso: ti faccio un disegnino?

Ogni mese Losers Club sceglie un tema da approfondire con contenuti dedicati.
Ogni mese Losers Club sceglie un tema da approfondire con contenuti dedicati e un’illustrazione originale. Riproduzione, piacere, sentimento, perversione e molto altro.
Questo mese parleremo della più clamorosa scoperta dell’Umanità dopo la ruota: il sesso.

Se mi guardo indietro e penso a come ho scoperto l’esistenza del sesso, beh, è tutto sbagliato. Un compagno di classe delle elementari che porta un manualetto brutto a scuola, il capannello intorno a lui, le risatine e le toccatine mentre scorrono le pagine. Bella merda.

Ecco, guardando a come è andata che ho mosso i primi passi alla scoperta del sesso, c’è una grande assenza che spicca come un elefante in mezzo alla stanza del mio cervello di bambina/ragazzina: il mondo dellə adultə.
Non credo sia stato sufficiente il professore che, imbarazzatissimo, in terzo o quarto anno di liceo ha spiegato come funzionano le mestruazioni ad una classe in cui la maggior parte delle persone aveva avuto il menarca almeno cinque anni prima.
Non credo sia stata sufficiente neppure la frase di mia madre “ora puoi avere figli anche tu”, alla mia prima mestruazione.
Non credo sia stato sufficiente tutto quello che abbiamo imparato, a nostra spese, da cattivi maestri come i film porno o i “sai che…” detti a mezza voce durante l’intervallo.

Ora che – lo dico piano perché non ci credo nemmeno io – tocca a me stare nel mondo dellə adultə, mi domando sempre se faccio abbastanza. Per fortuna il mio mestiere di libraia mi permette (quando si può, thanks covid-19) di incontrare quotidianamente persone sotto i diciott’anni e parlare con loro, di libri – principalmente – ma anche di tutto il resto.

E quindi eccomi con tre cose che consiglierei a unə liceale per parlarlə di sesso.
Tutte cose corredate da immagini, come piace a me. Così, se proprio non lo capisci, ti faccio un disegnino.

1. Simbiosis Carnal di Rocio Alvarez

Dieci minuti di animazione dal primo essere vivente monocellulare ad oggi, passando per lo stigma del corpo e del piacere femminile, la riappropriazione di sé, il condizionamento sociale, l’ansia della prestanza fisica fino alla chiusura del cerchio: il sesso come scoperta primordiale di sé e dellə altrə, del proprio corpo e di quello altrui.
Liberatorio, tribale e psichedelico, un corto bellissimo.

2. Club Godo di Jüne Plã (L’ippocampo edizioni)

L’autrice lo definisce un kamasutra per le mani, perché il sesso non è per forza penetrazione, anzi: è tutto quello che precede, segue, “assiste” la penetrazione. O che la sostituisce del tutto.
Club Godo è il tipo di libro che avrei preferito avere per le mani (appunto) al posto di quel manualetto squallido portato a scuola dal mio compagno di classe, molti anni fa. Parla di piacere in maniera libera e inclusiva. Ce n’era davvero bisogno.

3. Creature Maleducate di Frad (Edizioni Minoritarie)

Raramente ho riso così tanto leggendo un libro: l’amore, le relazioni, il sesso così come ce l’hanno raccontato fanno schifo e ‘ste creature maleducate ci tengono a dimostrarlo.
Sfacciati, cinici e sgarbati, i mostriciattoli di Frad urlano che il re è nudo ad ogni pagina. O, meglio, ricordano a noi che sarebbe meglio fossimo tuttə nudə, letteralmente e metaforicamente.

Co-titolare della libreria Lik e Lak (Putignano / Bari)

Parlo di: libri, graphic novel e del mondo dell'illustrazione.

Cit. prefe: "The best way to scare a Tory is to read (and get rich)"