Bookdealer

Bookdealer: librerie indipendenti a portata di click.

Vogliamo provare a guardare il bicchiere mezzo pieno? E allora lo possiamo dire, il 2020 qualcosa ce l’ha insegnato. Ad esempio ci ha mostrato chiaramente che connettersi – con tutte le sfumature possibili di significato – aumenta le possibilità. 
Lo sa bene il gruppo di professionistə del mondo dell’editoria che ha dato vita a Bookdealer, la prima piattaforma italiana di e-commerce dedicata interamente alle librerie indipendenti che, nel giro di pochissimo tempo, ha messo in rete centinaia di libraiə sparsə su tutta la penisola. 

Per scoprire come è nato Bookdealer, come funziona e come si svilupperà in futuro, Chris e Annachiara hanno chiacchierato con due dei co-founders del sito, Leonardo Taiuti (editore per Edizioni Black Coffee) e Mattia Garavaglia (libraio de La Libreria del Golem di Torino). 

A – Ciao ragazzi! Cominciamo raccontando cos’è Bookdealer e come funziona! 

L – Bookdealer è una piattaforma e-commerce di aggregazione per librerie indipendenti. Fornisce a tutte le librerie una vetrina uguale alle altre, senza rischio di penalizzare la libreria piccola rispetto a quella grande o la libreria in un quartiere trafficato rispetto alla libreria periferica. Su questo e-commerce ogni libreria mette i propri consigli di lettura, le proprie proposte, la propria filosofia e quindi mantiene il lavoro che fa tutti i giorni a scaffale, consentendo ai clienti di acquistare anche su internet.
L’obiettivo è unire e combinare l’esperienza dei librai indipendenti con la facilità di acquisto dei siti e-commerce, per consentire anche a chi è abituato a comprare online di sostenere una libreria indipendente del territorio. 

C – In realtà Bookdealer è giovanissima. Siete nati a settembre, no? 

L – Praticamente sì. Il 27 di agosto, per la precisione. 

A – E quante librerie sono iscritte al momento? 

L – Iscritte più di 700, attive sono più o meno 660. 

C – Ecco. Mi stupiva il fatto che a primo sguardo il sito sembrasse già rodato e attivo da anni, l’ho trovato fico, performante e fatto davvero bene. Quando è partita l’idea e quanto ci avete messo a realizzarla? 

L – Diciamo da marzo ad agosto in generale. A marzo e aprile abbiamo immaginato la cosa e valutato la fattibilità, anche confrontandoci con i librai e sentendo i loro pareri su cosa sarebbe potuto andare storto e cosa invece avrebbe funzionato. A maggio e giugno c’è stato un interlocutorio in cui ci siamo guardati intorno, abbiamo cercato di capire cosa ci fosse già sul mercato. Ci siamo resi conto che effettivamente una cosa così non c’era e abbiamo deciso di svilupparla.  
Poi a partire da fine giugno fino al lancio è stata tutta una fase di sviluppo e test. 
Devo dire che il nostro gruppo di lavoro, che è un gruppo di tecnici esterni a cui ci siamo rivolti, è molto sveglio, veloce e reattivo.  Ormai sento più spesso loro di quanto senta mia madre per tutto quello che c’è da chiedere, segnalare e sistemare. 

A – Mi viene da chiederti a questo punto quanto abbia influito il lockdown: la nascita di Bookdealer è una conseguenza diretta o avevate già il progetto in cantiere? 

L – No, non ti nascondo che è stata una conseguenza diretta. Quella del lockdown è stata una situazione di emergenza in cui era impossibile ricevere libri, persino Amazon per un periodo ha smesso di consegnarli perché li considerava bene non necessario.  
Allora lì ci siamo resi conto che effettivamente una alternativa mancava. Creare una piattaforma come questa era l’unico modo per aggregare il pubblico, intercettare tutti quelli che comprano online e sostenere le librerie indipendenti rosicchiando una fettina di mercato ai grandi store.  
E non sto parlando di Amazon, perché noi non nasciamo assolutamente come competitor di Amazon, sarebbe utopistico e presuntuoso. 
Siamo un’alternativa. Siamo Bookdealer e rappresentiamo un e-commerce dove a vendere sono le librerie indipendenti. 
M – Secondo me anzi continuare a raccontarla come alternativa ad Amazon è quasi controproducente. Più che un’alternativa, noi siamo effettivamente una realtà a sé stante. 

C – Certo, è chiaro che raccontarla in questi termini magari aiuta il grande pubblico ma effettivamente è bene sottolineare la differenza. Vedendo il sito di Bookdealer, si percepisce subito quanto ci sia una cura completamente diversa, c’è davvero quella sensazione di andare in libreria ma acquistando online.

L- Sì, è anche fuorviante il paragone perché Amazon offre un certo tipo di servizio, è gratuito e veloce. È chiaro che non puoi competere, a meno di non andarci sempre a rimettere. Ma noi non siamo una Onlus e non vogliamo andarci in rimessa.  
Per di più bisogna dire che Bookdealer non mangia sulle spalle delle librerie. Questo è un servizio pensato proprio per bilanciare la sostenibilità del progetto con la necessità di dare un effettivo sostegno alle librerie indipendenti. 

C – Visto che tocchi l’argomento della sostenibilità del progetto: come funziona di preciso? 

L – L’utente quando compra spende 1,90€ in più per il servizio di consegna a domicilio: questo 1,90€ – oltre ad essere inferiore al costo di qualsiasi corriere – è il costo da cui ricaviamo le commissioni di servizio. Bookdealer trattiene la metà al netto di quel costo e dalla vendita dei libri scala solo le transazioni bancarie. Bookdealer è assolutamente gratis per le librerie e non chiede percentuali sul prezzo di copertina. 

C – Quindi per una libreria vendere online tramite Bookdealer o vendere fisicamente non modifica il guadagno. 

L – Praticamente sì, è come se si vendesse fisicamente ma ad un cliente che paga con POS per intenderci. 

A – A lungo termine invece quali obiettivi vi siete posti? Quali sono le cose che pensate di implementare o migliorare? 

L – Sicuramente a breve implementeremo la possibilità di vendere ebook. Funzionerà sempre con lo stesso sistema, per cui una percentuale della vendita andrà alla libreria indipendente scelta. E questo vuol dire che le librerie cominceranno a vendere un prodotto che per sua stessa natura non hanno mai potuto trattare finora.
In più nei prossimi mesi ci saranno molte cose nuove: da gennaio, ad esempio, lavoreremo con altre realtà, altri attori che faciliteranno l’annoso problema delle giacenze. Purtroppo le persone non si rendono conto che quando un libro risulta acquistabile su Bookdealer, questo non significa automaticamente che la libreria in cui lo compri ce l’abbia già a scaffale. Arrivano tante mail di gente che non ha letto o capito questo passaggio e si stupisce del fatto che il libro acquistato debba essere ordinato dalla libreria di riferimento. Questo direi che è l’intoppo più grande su cui stiamo lavorando per rendere più chiaro possibile che con Bookdealer mettiamo a disposizione un catalogo ma naturalmente alcuni libri vanno ordinati e necessitano di un po’ di tempo affinché arrivino. 

Co-titolare della libreria Lik e Lak (Putignano / Bari)

Parlo di: libri, graphic novel e del mondo dell'illustrazione.

Cit. prefe: "The best way to scare a Tory is to read (and get rich)"