Una storia di Natale da lacrimoni: Il dono dei magi

Faccio subito coming out e mi tolgo un peso dalla coscienza: sono notoriamente un Grinch.
Il Natale mi fa venire l’orticaria, i buoni propositi ostentati mi danno la nausea e la frenesia della corsa al regalo mi manda in agitazione.
Capirete bene, quindi, che per forza di cose odio anche tutti i libri sul Natale. Mi riferisco in particolare a quelli che a primo sguardo sai già che sono stati costruiti per finire sotto l’albero e che hanno ben poco da dire, davvero.

C’è un libro, però, che rileggo ogni anno e ogni volta allarga un po’ il mio cuore di Grinch.

Si chiama “Il dono dei magi” ed è una storia di Natale da lacrimoni.

Scritto nel 1905, Il dono dei magi è un racconto di O. Henry che si muove in una New York povera e grigia.
È la Vigilia di Natale. Della deve fare i conti con i pochi risparmi – un dollaro e ottantasette centesimi – per comprare un regalo al suo Jim.
Ha qualcosa di prezioso, però, che può fruttarle dei soldi. La sua lunghissima chioma di capelli è l’unico tesoro della famiglia, assieme all’orologio d’oro di Jim, tramandato di padre in figlio da generazioni.

Senza pensarci troppo, Della finirà per vendere i suoi capelli a una boutique di parrucche. Con quel che guadagnerà, comprerà a Jim una catena per l’orologio, in modo che possa sfoggiarlo senza più vergognarsi del cordino logoro a cui è appeso.
Come la prenderà Jim? Beh – mi permetto di fare uno spoiler spaccacuore – avrà venduto l’orologio (sì, proprio QUELL’orologio) per comprare a Della dei pettini preziosi, per i suoi capelli lunghi (sì, proprio QUEI capelli non più lunghi).

Ecco, al netto della storia capace di far venire i lucciconi persino ad una come me, quello che rende il racconto ancora più incredibile è questa edizione Orecchio Acerbo datata 2013.
Grazie all’attenzione per i dettagli grafici e alle illustrazioni stupende di Ofra Amit, la casa editrice riesce nell’impresa di amplificare la portata del racconto.
Basta una doppia pagina bianca e una frase, che Della dirà a mezza voce dopo il tagli di capelli, per far rimanere anche noi così, col fiato sospeso.
Fino a farci sciogliere, poi, nell’abbraccio finale.

Insomma un libro per provare ad assaporare un po’ di spirito natalizio autentico. I sentimenti puri e disinteressati, che ogni tanto fanno bene a chiunque.
Tranquillə, dopo possiamo tornare a guardare tuttə in cagnesco e a sperare che si fulminino tutte le lucine colorate del mondo. Nel frattempo asciugate i lucciconi.

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Co-titolare della libreria Lik e Lak (Putignano / Bari)

Parlo di: libri, graphic novel e del mondo dell'illustrazione.

Cit. prefe: "The best way to scare a Tory is to read (and get rich)"